La luna è una lampadina: i 50 anni dello IED

Alla Triennale di Milano 50 anni di design raccontato da suoi protagonisti

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50 anni ied

L’Istituto Europeo del Design – IED – compie 50 anni e lo fa con una mostra internazionale dal 27 ottobre al 19 novembre, dal titolo ‘La luna è una lampadina’, riprendendo uno storico verso di Jannacci. All’esibizione si aggiungo 50 appuntamenti, 44 workshop e 8 lecteure con la partecipazione di 500 studenti in 21 giorni.

Teatro di questo appuntamento, è la Triennale di Milano, dove il percorso espositivo, assolutamente gratuito per il pubblico, mescolando ‘reale’ e multimediale, oggetti e testimonianze, ha fatto il punto sul passato e il futuro del design, prendendo spunto dalle parole dei docenti stessi ma anche dalla storia che l’Istituto del Design che parte da quel 1967 in cui si parlava di disegno industriale e di grafica senza quasi dare l’importanza che queste parole hanno assunto negli anni.

Ma il futuro? Senza ombra di dubbio, a sentire i vari interventi video dei docenti, il futuro è fatto di sperimentazione e ovviamente tanto digitale. L’internet delle cose, le app, gli elettrodomestici del futuro consegnano al design l’arduo compito di rendere più fruibili e “umane” queste tecnologie. Ma la sperimentazione si giocherà anche su un altro campo, quello della carta, che lasciando il suo ruolo più prettamente giornalistico al digitale, diventerà elitaria ma anche un vero e proprio prodotto artigianale.

“La professione del designer – dichiara Francesco Morelli, Presidente dell’Istituto Europeo di Design – è molto articolata. Richiede a più livelli conoscenze vaste e universali, e allo stesso tempo competenze verticali ed approfondite in ambiti come tecnologia, economia, materie umanistiche, storia. Ho voluto che anche IED fosse articolato, in grado di evolvere nella società ed in continuo aggiornamento rispetto ai temi della formazione. Desidero consegnare al futuro uno IED che pensa e che pone sempre al centro della propria riflessione gli studenti, il vero motore del nostro lavoro. Giovani da guidare in una
galassia di opportunità, non solo quelle del proprio quartiere ma del mondo intero”.

Per saperne di più visita il sito della manifestazione