L’Europa durante la pioggia, l’arte di Pietro Geranzani racconta il terrorismo

Fino al 28 aprile all'Area35 Art Gallery di Milano

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Pietro Geranzani, L’Europa durante la pioggia II.
Pietro Geranzani, L’Europa durante la pioggia II. Farfalla, 2017, olio su tela, cm 170×170

MILANO- L’Europa con le sue angosce e le sue paure negli anni del terrorismo. E’ questo il filo conduttore della mostra di Pietro Geranzani “L’Europa durante la pioggia”, fino al 28 aprile all’AREA35 Art Gallery di Milano.

Geranzani sulle orme di Ernst

La serie si rifa all’omonima opera di Max Ernst , “L’Europa dopo la pioggia II” (1942), che dipinge simbolicamente un’Europa dilaniata dalla violenza del secondo conflitto mondiale che proprio come la pioggia piomba dall’alto, senza che i singoli individui possano farci qualcosa.

Con la stessa poetica Geranzani racconta un’Europa impotente negli anni del terrorismo di matrice islamica, che ha visto negli ultimi anni una spirale di attentati e di morti che non si registravano, appunto, dalla Seconda Guerra Mondiale. Un racconto che non usa mezzi termini ma anzi colpisce con tutta la violenza, così come nei quadri non ci sono mezzitoni ma solo la cupezza di toni che tanto era cara ad artisti del passato come Bosch, Rembrandt, Géricault, Goya, Munch.

Simboli di vita e di morte

E così che simboli rappresentanti la vita diventano simboli di morte, come nel caso de L’Europa durante la pioggia II. Farfalla,  dove un uomo apre la camicia che indossa, a mo di ali di farfalla, svelando il suo corpo carico di esplosivo pronto a farsi esplodere. Un contrasto reso ancora più stridente dal fatto che nel simbolismo della cultura occidentale, la farfalla assume il simbolo della vita ma anche dell’anima stessa.

E il tema delle farfalle ricompare anche in Atta-llah martire e rivoluzionario, ispirato alla figura di Mohammed Atta, uno dei responsabili dell’attacco terroristico alle Torri Gemelle di New York dell’11 settembre 2001, dove l’uomo viene ritratto nell’atto di farsi esplodere e dove appaiono delle farfalle vicino al suo capo.

Io cerco, attraverso la densità della materia, quella vibrante vitalità che si contrappone alla desolazione della terra bruciata, di ritrovare un anelito di umanità persino nel milite che si immola con gesto devotamente eroico a una causa superiore- commenta l’artista- Racconto il conflitto fra la sua umanità e la sciagurata scempiaggine dell’efferato gesto”.

Accanto alle opere di grande formato, sono esposti un nucleo di olii di medie e piccole dimensioni oltre a carte realizzate a tecnica mista e disegni preparatori a matita.

In mostra è consultabile il libro monografico di Pietro Geranzani edito da Area35.

 

L’Europa durante la pioggia. Pietro Geranzani
Area35 Art Gallery, via Vigevano 35 – Milano
Date fino al 28 aprile 2018
Orari mar – ven, ore 15.30 – 19.30 | mattina e sabato su appuntamento
Info pubblico info@area35artgallery.comwww.area35artgallery.com

ELENCO OPERE ESPOSTE

L’Europa durante la pioggia. Pietro Geranzani

  • L’Europa durante la pioggia III, 2018, olio su tela, cm 150×125
  • L’Europa durante la pioggia IV. Io faccio la pioggia, 2018, olio su tela, cm 180×180
  • L’Europa durante la pioggia V, 2018, olio su tela, cavo elettrico, cm 220×200
  • L’Europa durante la pioggia II. Farfalla, 2017, olio su tela, cm 170×170
  • Un’arma pericolosa, 2017, olio su tela, cm 40×80
  • L’esplosione dell’uovo cosmico, 2017, olio e foglia oro su tela, cm 300×200
  • studio n. 1 per L’esplosione dell’uovo cosmico, 2017, acquarello su carta, cm 29,5×22
  • studio n. 3 per L’esplosione dell’uovo cosmico, 2017, matita su carta, cm 33×24
  • Met, 2007- 2015, olio su tela, cm 185×115
  • Piccola ala 2, 2011, olio su tela, cm 50×50
  •  studio n. 5 per Ombra ammonitrice (awrah), 2004, inchiostro su carta, cm 30,5×42
  • Ovvero il moderno Prometeo, 2003, olio e foglia d’oro su tela, cm 300×200
  • Atta-llah martire e rivoluzionario, 2002, olio e chiodi su tela, cm 180×170
  • studio per Potete vedere, al pietoso morto manca l’aria, 1996, matita su carta, cm 41,6×29,5
  • studio per Carcassa, 1996, matita e inchiostro su carta, cm 26×26,3
  • Due carcasse, 1996, carboncino, tempera e pastello su carta, cm 26,6×44,5
  • Disegno 48, 1992, inchiostro, acquarello e pastello su carta, cm 36×50,5

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