Fino al 6 aprile 2019, presso la 29 ARTS IN PROGRESS gallery di Milano (Via San Vittore 13) è possibile visitare la mostra “Le forme rivelate” di Niccolò Biddau. Curata da Giovanni Pelloso, l’esposizione raccoglie 30 opere fotografiche “proposte al pubblico con l’intento di generare un’occasione di scoperta e di confronto, tra visioni, figure iconiche e valori simbolici”.

Christian Caujolle, afferma che “Niccolò Biddau s’inserisce in una tradizione della fotografia caratterizzata da un’irreprensibile esigenza formale, dall’inquadratura e dal rapporto con le forme, dall’immagine che afferma la sua originalità, dalla luce nella sua perfezione. Un’esigenza che è al servizio di un amore per la materia e per le volumetrie degli oggetti e, al tempo stesso, della ricerca della struttura (fondamentale e spesso poco visibile) e di chi, quegli oggetti li produce. Vi è una volontà ostinata di ordinare le cose per cercare di capirle meglio e di dare loro un significato, sublimando la loro apparenza”.

Niccolò Biddau, Piazza Gae Aulenti Milano, 2013, Courtesy of 29 ARTS IN PROGRESS gallery
Niccolò Biddau, Piazza Gae Aulenti Milano, 2013, Courtesy of 29 ARTS IN PROGRESS gallery

Niccolò Biddau

Niccolò Biddau inizia la sua carriera trenta anni fa, nel 1988, come fotografo free-lance impegnato prima nella realizzazione di alcuni reportage in Asia e in America Latina. Successivamente si concentra sulla fotografia di moda e di nudo, sia in Italia che all’estero. Dopo i primi dieci anni di attività sceglie il bianco e nero, focalizzandosi su fotografie di interni, di paesaggi urbani e di sculture.

Biddau inizia la sua carriera come fotografo free-lance impegnato nella realizzazione di alcuni reportage in Asia e in America Latina

La poetica artistica di Biddau registra una svolta nel 2002, da quando il fotografo si dedica a “l’estetica della fotografia” ritraendo eccellenze industriali del Made in Italy in fotografie oggetto di mostre e attenzione da parte dei media. Contemporaneamente si dedica alla fotografia di complessi architettonici. Nel 2010 è stato giudicato dalla giuria del Black and White Spider Awards, composta da trentanove tra i più importanti decision makers della fotografia mondiale, uno dei migliori fotografi internazionali nell’impiego del bianco e nero per originalità, merito artistico e stile.

La mostra ‘Le forme rivelate’

Un percorso di circa trenta fotografie che affronta il tema della forma in due ambiti ben precisi, nell’architettura urbana di Milano e nei prodotti delle attività industriali.

Biddau fa emergere forme geometriche apparentemente nascoste, che si celano al visitatore quotidiano dei luoghi e che riaffiorano creando un effetto sorpresa dovuto al cambio di prospettiva: ecco quindi che stazioni, strade, piazze si mostrano in lati inediti sia al visitatore forestiero, sia al milanese che vive e si sposta nella sua città.

Niccolò Biddau, Bauli, 2011, Courtesy of 29 ARTS IN PROGRESS gallery
Niccolò Biddau, Bauli, 2011, Courtesy of 29 ARTS IN PROGRESS gallery

Il discorso è analogo per quanto riguarda le foto che ritraggono angoli, prodotti e luoghi industriali. Qui il cambio di prospettiva viene sollecitato dall’attenzione su alcuni dettagli o sulla disposizione ripetitiva e lineare degli oggetti nel campo. L’effetto è quello di rendere quasi inediti oggetti appartenenti alla nostra epoca.

Niccolò Biddau sarà inoltre uno degli autori protagonisti in mostra nello stand della galleria nell’ambito della prossima edizione di MIA Photo Fair 2019. Giovedì 14 marzo 2019, a partire dalle ore 18.30, 29 ARTS IN PROGRESS gallery ospiterà un talk con l’artista e il book signing del suo ultimo libro Changing Milano

LE FORME RIVELATE
Niccolò Biddau
Milano, 29 ARTS IN PROGRESS gallery – Via San Vittore 13
27 febbraio  – 6 aprile 2019
Talk con l’artista e book signing: giovedì 14 marzo, dalle ore 18.30
Orari: martedì-sabato, 11.00-19.00.  Altri giorni e orari su appuntamento
Ingresso libero
Informazioni: tel. 02 94387188 –  info@29artsinprogress.com
Sito internet: www.29artsinprogress.com

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Emanuele Sanzone
Cresciuto con molta curiosità e tanti giornali da sfogliare, nel 2002, con alcuni miei amici abbiamo dato vita a ‘Schiamazzi’, un magazine per scuotere la sonnecchiante Cagnano Varano da cui nel 2007 nascerà il Cagnano Living Festival (rassegna dedicata creatività giovanile) e l’omonima associazione. Dal 2009 al 2013 ho scritto per il quotidiano ‘L’Attacco’ partendo come corrispondente dal mio paese fino a raccontare storie di successo, cultura, eventi della Capitanata. Nel 2012 mi sono cimentato in radio con il programma ‘In giro per il Gargano’, programma per raccontare l’estate garganica su OndaRadio. Nel 2013 dopo la laurea in lettere moderne, mi sono trasferito a Milano dove sono entrato nella redazione di Radio Statale e ho curato le corrispondenze da Milano per ‘L’Attacco’. Dal 2016, dopo essermi laureato in Teorie e metodi della Comunicazioni, collaboro con Articolo21.org, Mi piace tutto ciò che ha a che fare con la creatività giovanile, la natura, la buona cucina e i viaggi.