Il ronzio di una mosca.
Teo schiude le palpebre pesantissime.
Mezza faccia è congelata, a contatto col pavimento di cemento.
Al ritmo del suo respiro, una sottile ragnatela nell’angolino di fronte ai suoi occhi tremola leggera come un velo di seta in balia del vento.
Un atroce formicolio gli attraversa le braccia tese all’indietro, mentre i palmi sono costretti a toccarsi in una contorta preghiera. Le spire della corda gli stritolano i polsi.
Spalanca gli occhi, il petto oppresso, e ruota a pancia in giù, contro le mattonelle: il contatto è freddo. Il respiro aumenta, impazzito. La bocca di Teo si apre, i denti digrignati. Un rantolo. Un sussulto. Un grido.

paolo capponi diablo
La copertina di Diablo

Si apre così Diablo, ultima fatica letteraria di Paolo Capponi, autore del 1985 marchigiano di origine e bolognese di adozione. Dal 2011 Capponi pubblica racconti fantasy e di fantascienza. Nel 2014 ha pubblicato il racconto storico La strada del re e il racconto Atto terzo, con cui ha ricevuto il premio letterario Diverso sarò io?. Nel 2016 esordisce come romanziere con il thriller La quarta inquilina (Caracò editore), seguito da Quando Giulio tornò single (Triskell edizioni) e Kornugia (Tombolini).

Teo è un giovane studente di lettere, che come molti ragazzi provenienti da piccoli paesi, si ritrova catapultato in una grande città per gli studi. A causa della crisi economica è costretto a tornare in paese e proseguire gli studi nella vicina Macerata.

Dopo lo sconforto iniziale per aver perso il suo stile di vita metropolitano e godereccio, Teo viene subito distratto da una singolare storia. Pietro, il ragazzo con cui il suo ex Ettore si frequenta, sparisce misteriosamente e la lettera che ha lasciato ai suoi cari in cui scrive di fuggire a Londra, non sembra autentica. Teo, oramai coinvolto emotivamente dal caso, si mette sulle tracce del ragazzo, scoprendo un mondo fatto di sesso, droga e potere. La verità alla fine, non sarà quella che sembra…

Sesso, droga, potere, psicologia. Sono questi gli ingredienti di questo thriller di Capponi che si mescolano e lasciano il lettore sospeso tra la tensione e la curiosità di sapere la conclusione.

In tutto questo, si staglia il paesaggio tranquillo e rigoglioso delle Marche, che quasi stona con la violenza e il turbine degli eventi in cui sono coinvolti i protagonisti.

Teo, giovane universitario, rientra in paese dopo anni di divertimento nella Capitale. Anche se la vita in famiglia gli sta ormai stretta, una parte di lui non ha mai dimenticato il passato, la sua storia con Ettore – non a caso è la prima persona che contatta una volta in paese. Combattuto tra la razionalità  e la generosità di voler portare la sua ricerca della verità fino in fondo, Teo si dimostra un ragazzo sensibile che non si arrende dinanzi alle avversità.

Ettore invece è un ragazzo distrutto dal suo recente passato. Ha perso entrambi i genitori in un incidente: questa perdita lo porta dapprima a smarrirsi, poi a ritrovare un fragile equilibrio che si infrange con la scomparsa di Pietro.

Paolo Capponi, con un linguaggio chiaro e una narrazione veloce, ha la capacità di catturare l’attenzione del lettore e tenerla fino alla fine del romanzo, quando una serie di colpi di scena spariglia le carte in tavola, lasciando chi legge senza fiato.

Interessante l’esperimento del flashforward (o prolessi) in apertura di romanzo. Il fatto di portarci subito nel momento clou della vicenda diventa un ottimo invito a proseguire la lettura, suscitando la voglia di scoprire come si è arrivati a quel punto e come andrà a finire. In pratica, è una trasposizione letteraria delle ouverture dei grandi melodrammi lirici che ci anticipano le emozioni ma non trapelano spoiler.

Non mancano parti con un linguaggio tipico della sfera erotica ad alta tensione sensuale, ma essendo un thriller che intreccia potere, sesso e soldi, non poteva che essere così.

Un ultimo elemento interessante è l’arazzo e la sua storia, che diventa elemento chiave per la narrazione. Un riferimento alla ekphrasis che ci ricorda tanto la letteratura classica, complice anche la storicità dell’oggetto.

Tanti elementi che rendono Diablo un romanzo ben confezionato che mi sento di consigliare.

La scheda del libro, con un estratto, è disponibile su Amazon e sul sito della casa editrice