indecision kunkle
indecision kunkle

Però, spesso, quando ero in ufficio, rilassato e prigioniero, sovraqualificato e climatizzato, avevo il sospetto che la condizione dell’ape operaia di basso livello fosse ingiustamente deprecata dai sostenitori della giustizia sociale e del potenziale imano. Certo le paghe erano basse, i benefit inesistenti, le possibilità di fare carriera discutibili, e l’indifferenza aziendale verso i nostri talenti nascosti praticamente assoluta. Ma quale immensa pace, quasi vegetale, si godeva lavorando per l’Uomo! [… ] Di notte potevo sentirmi male rendendomi conto della mia mediocrità, ma in un certo senso, mentre me ne stavo davanti al terminale e mi dondolavo leggermente avanti e indietro sulla mia dozzinale poltroncina da ufficio, avevo la sensazione che, se solo avessi continuato a svolgere con la doverosa diligenza quel mestiere molto attuale e molto americano che dopotutto qualcuno doveva pur fare, allora qualunque cosa fosse successa a me o al mio Paese non sarebbe stata colpa mia”

L’autore, Bejamin Kunkel

Queste le parole di Dwight Wilmerding, protagonista del primo romanzo di Benjamin Kunkel, Indecision, edito in Italia da Rizzoli. Cresciuto in Colorado, laureatosi ad Harvard  e alla Columbia University,  Kunkel è tra i fondatori della rivista letteraria “n+1” e collabora con varie testate tra cui il New York Times.

Indecision, la trama

Ma torniamo al romanzo: Dwight è un ventottenne che vive nell’eterna indecisione, l’emblema di una generazione che non sa come agire in un’America devastata dall’attentato alle Torri Gemelle. Un ragazzo che per intenderci prende le decisioni con il ‘testa o croce’. A complicare il mix esplosivo dato dalla sua abulia, ovvero l’incapacità di prendere decisioni, un legame morboso con la sorella e due genitori divorziati, di cui un padre in bancarotta.

Dwight cerca di risolvere il suo grande problema attraverso la chimica: grazie a un suo amico studente di medicina entra in possesso dell’Abulinix, un farmaco in fase di sperimentazione, che aiuterebbe a prendere decisioni in maniera più rapida. La prima decisione che prende, perdendo anche il lavoro, è quella di andare in Ecuador a trovare una sua ex amica di scuola, tra le più belle: Natasha. Non solo la sua compagna di viaggio non sarà la bella Natasha, ma il viaggio stesso sarà un nuovo inizio, dagli sviluppi inaspettati…

Stile e personaggi di Indecision

“Mi sentivo più lento che stupido, e avevo il sospetto che quello fosse sempre stato il mio problema. Forse il mio metabolismo temporale lento non era attrezzato per digerire efficacemente la vita moderna; o postmoderna, come in realtà pareva già potersi definire da qualche tempo. A volte avevo la sensazione di non riuscire a tenere il passo nemmeno con le poche cose che mi erano accadute”

Protagonista assoluta è senz’altro Dwight, giovane ragazzo newyorchese che si ritrova, con una laurea in filosofia, a lavorare nell’assistenza tecnica di una multinazionale farmaceutica. I flashback del libro ci aiutano a tratteggiarne meglio il suo carattere, forgiato anche grazie alle sue esperienze.

Il tratto segnante della sua personalità, ovvero l’indecisione, la fa da padrone nella sua vita, dal lavoro ai rapporti affettivi, dal posto in cui vorrebbe vivere, il Vermont, alla sua situazione newyorchese.

Brigid, personaggio inaspettato che compare quando il protagonista arriva in Ecuador, è una ragazza che condivide una certa precarietà con Dwight. Brigid, però a contrario, è mossa da ideali e conoscenze antropologiche che le fanno da guida anche quando appare disorientata.

Brigid, non a caso, è molto simile alla sorella di Dwight, Alice, che ha un ruolo chiave in tutta la storia. Alice, decisa e risoluta tanto da entrare subito in conflitto con i genitori, infatti, fa quasi da psicologa al fratello, cerca di aiutarlo nell’analizzare la sua vita e le sue situazioni e ovviamente conosce bene l’ambiente familiare. Cercherà di allontanare Dwight nel momento che lui instaura un legame quasi morboso con la sorella, ma non vi svelo altro.

Per quanto riguarda invece il romanzo e il suo stile, Indecision si legge senza difficoltà. Le premesse sono buone ma si poteva fare un po’ di più. Infatti, spesso la narrazione cade nel banale con dialoghi e considerazioni scontate. La storia dell’Abulinix poteva portare a maggiori sviluppi senz’altro interessanti. Nel complesso, un libro da leggere senza affaticarsi troppo.

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