Federica Angeli A mano disarmata
Federica Angeli. A mano disarmata – recensioneA mano disarmata. Cronaca di millesettecento giorni sotto scorta di Federica Angeli
ISBN: 9788893881838
Edito da Baldini + Castoldi il 23 aprile 2018
Genere: Autobiografico
Pagine: 373
Formati: Copertina rigida, eBook
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Due spari nella notte, le finestre che si aprono e subito dopo un grido: «Tutti dentro, lo spettacolo è finito!» Siamo a Ostia, nel 2013, e tra gli abitanti di quei palazzi c'è anche Federica Angeli, cronista di nera per le pagine romane di «la Repubblica», che in quella periferia è nata e cresciuta. Da tempo si occupa dei clan locali e ha subìto gravi minacce. Sa quindi come è fatta la paura, ma crede che l'altra faccia della paura sia il coraggio. Se i vicini rientrano obbedienti al comando del boss, lei decide di denunciare ciò che ha visto. Dal giorno dopo la sua vita è stravolta: per la sua incolumità le è assegnata una scorta, eppure nessuna intimidazione fa vacillare la sua fede in un noi con cui condividere la lotta per la legalità. La storia giudiziaria di cui è protagonista fino alle più recenti sentenze ci parla di una possibile seppur faticosa vittoria, confermando che tutti insieme possiamo alzare la testa e cambiare in meglio. Federica Angeli ha ottenuto questa vittoria con l'unica arma che possiede, la penna, e in queste pagine ci racconta le tappe di una vera e propria sfida alla malavita, nel solco di un giornalismo nobile, illuminato di etica civile, che non compiace mai null'altro che la verità, con una coerenza a tratti severa. In un susseguirsi di colpi di scena, viviamo con lei le sue paure, a tratti la disperazione e i momenti di solitudine. La sua testimonianza puntuale, incalzante, senza respiro non dimentica mai la sua dimensione di donna, di madre e di moglie contesa alla serenità famigliare. Una serenità che, ispirata dalla "Vita è bella" di Benigni, Federica Angeli riesce magicamente a preservare, coinvolgendo i figli in un gioco alla guerra. I diritti di questo libro sono stati acquistati dal regista Claudio Bonivento che trasformerà l'incredibile storia di Federica Angeli in un film.

La lotta alla mafia vissuta da chi la combatte ogni giorno. Il nuovo libro di Federica Angeli, A mano disarmata. Cronaca di millesettecento giorni sotto scorta (Baldini + Castoldi) è il racconto in prima persona di 5 anni di vita sotto scorta, da quando cioè, nel lontano 2013, la giornalista di Repubblica ha iniziato a raccontare le attività legati a organizzazioni criminali sul litorale romano, scoperchiando un sistema di potere, oppressione e omertà sul territorio, che nessuno finora aveva osato denunciare.

A mano disarmata, trama e temi

La Angeli parte dall’inizio, da quando gli stessi colleghi non credevano a quello che stava per emergere: la mafia al mare di Roma? Una cosa che non poteva stare né in cielo e né in terra. E invece no, la giornalista non si è arresa dinanzi allo scetticismo generale e ha iniziato a scavare sempre più a fondo, fino ai processi tutt’ora in corso che dimostrano le intuizioni giuste e la concretezza delle inchieste della Angeli.

I fatti, le analisi e i documenti giudiziari si intrecciano con le vicende personali e familiari della giornalista di Repubblica: l’autrice non nasconde l’impatto della scorta sulla sua vita (scorta assegnatale dopo minacce concrete di morte) così come le ansie per i suoi bambini e i suoi familiari, dal momento che il prezzo da pagare per la sua ricerca della verità è la perdita della libertà e della serenità di una famiglia normale.  Non solo, oltre alle minacce ricevute dai clan, la giornalista ha dovuto fare i conti con la macchina del fango messa in moto da gente legata alla malavita, politici e gente senza scrupoli che pur di ottenere visibilità si è spacciata come paladina dell’antimafia.

Note di stile

Grazie a ‘A mano disarmata’, anche chi non ha seguito le inchieste della Angeli su Repubblica, riesce a ricostruire quanto successo in questi anni. Ma soprattutto la lettura diventa quasi una chiacchierata con la giornalista che non perde mai l’umiltà e l’affabilità, ma anzi ci ricorda che la battaglia è di tutti anche partendo con la sola presa di coscienza:

Chi sta dalla parte giusta non perde mai. Chi ha scelto di sfidare a viso aperto la mafia la testa non la chinerà mai. Perché sulla bilancia alla sera ci si sale da soli, con la propria coscienza, ed è a lei che si risponde.

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