finché il caffè è caldo recensione zeropositivo
finché il caffè è caldo recensione zeropositivo
Finché il caffè è caldo di Toshikazu KawaguchiFinché il caffè è caldo di Toshikazu Kawaguchi
ISBN: 9788811608769
Edito da Garzanti il 2020
Genere: Narrativa
Pagine: 192
Formati: Copertina rigida, eBook
La scheda del libro su AmazonLa scheda del libro su IBS
Goodreads

Una bottega dove ritrovare la felicità. Un tavolino, un caffè, una scelta. Basta solo questo per essere felici. Ecco le 5 regole da seguire: 1. Sei in una caffetteria speciale. C'è un unico tavolino e aspetta solo te. 2. Siediti e attendi che il caffè ti venga servito. 3. Tieniti pronto a rivivere un momento importante della tua vita. 4. Mentre lo fai ricordati di gustare il caffè a piccoli sorsi. 5. Non dimenticarti la regola fondamentale: non lasciare per alcuna ragione che il caffè si raffreddi. In Giappone c'è una caffetteria speciale. È aperta da più di cento anni e, su di essa, circolano mille leggende. Si narra che dopo esserci entrati non si sia più gli stessi. Si narra che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l'unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare via la persona che non bisognava perdere. Si narra che con un semplice gesto tutto possa cambiare. Ma c'è una regola da rispettare, una regola fondamentale: bisogna assolutamente finire il caffè prima che si sia raffreddato. Non tutti hanno il coraggio di entrare nella caffetteria, ma qualcuno decide di sfidare il destino e scoprire che cosa può accadere. Qualcuno si siede su una sedia con davanti una tazza fumante. Fumiko, che non è riuscita a trattenere accanto a sé il ragazzo che amava. Kotake, che insieme ai ricordi di suo marito crede di aver perso anche sé stessa. Hirai, che non è mai stata sincera fino in fondo con la sorella. Infine Kei, che cerca di raccogliere tutta la forza che ha dentro per essere una buona madre. Ognuna di loro ha un rimpianto. Ognuna di loro sente riaffiorare un ricordo doloroso. Ma tutti scoprono che il passato non è importante, perché non si può cambiare. Quello che conta è il presente che abbiamo tra le mani. Quando si può ancora decidere ogni cosa e farla nel modo giusto. La vita, come il caffè, va gustata sorso dopo sorso, cogliendone ogni attimo. Finché il caffè è caldo è diventato un caso editoriale in Giappone, dove ha venduto oltre un milione di copie. Poi ha conquistato tutto il mondo e le classifiche europee a pochi giorni dall'uscita. Un romanzo pieno di fascino e mistero sulle occasioni perdute e sull'importanza di quelle ancora da vivere.

Oggi vi parlo di un libro che mi ha incuriosito molto, Finché il caffè è caldo di Toshikazu Kawaguchi (Garzanti, 2020, traduzione di Grazia Marseguerra)

Hirai prese una sigaretta dal suo beauty leopardato.
«Kazu, forse le dovresti spiegare un po’ meglio come sta la faccenda… non credi?» suggerì mentre l’accendeva, quasi parlasse di affari.
«Sì, pare proprio di sì», rispose Kazu nel suo tono impassibile, facendo il giro del bancone per andare a piantarsi di fronte a Fumiko. La fissò con uno sguardo dolce, come se dovesse consolare un bimbo in lacrime.
«Senti, adesso voglio che mi ascolti, e che mi ascolti attentamente, va bene?»
«Dimmi.» Fumiko si irrigidì.
«Puoi tornare indietro, è vero… Puoi tornare indietro , ma… »
«Ma…?»
«Qualunque cosa farai, il presente non cambierà comunque. »


Toshikazu Kawaguchi

Toshikazu Kawaguchi è nato a Osaka, in Giappone, nel 1971, dove lavora come sceneggiatore e regista. Con Finché il caffè è caldo, suo romanzo d’esordio, ha vinto il Suginami Drama Festival.

Finché il caffè è caldo, la trama e i temi

Una leggenda metropolitana racconta che in un piccolo e antico caffè di Tokyo si possa viaggiare nel tempo: non un viaggio lungo per cambiare le cose ma un salto nel passato che dura il tempo di un caffè e che permette al viaggiatore di poter incontrare persone care senza però cambiare il presente.

Il caffè aveva acquisito una certa fama, con lunghe code ogni giorno, grazie alla storia dei viaggi nel tempo. Ma per colpa delle rigide regole da seguire non si riusciva mai a trovare nessuno che fosse davvero tornato nel passato. La prima regola era: Una volta tornato nel passato, potrai incontrare solo le persone che sono state nel locale. Già questo bastava di solito a far passare la voglia di affrontare il viaggio. Un’altra regola era: Una volta tornato nel passato, non puoi fare niente per cambiare il presente. Era stato chiesto più volte perché mai esistesse una regola del genere, ma l’unico commento dei proprietari era che non avevano idea.
Siccome l’autore dell’articolo non era riuscito a trovare nessuno che fosse davvero tornato nel passato, la questione era rimasta un mistero. Anche supponendo che fosse realizzabile un simile viaggio nel tempo, l’impossibilità di cambiare il presente rendeva l’intera faccenda piuttosto insensata.

Ma evidentemente queste regole non sono un ostacolo per i protagonisti delle quattro storie che decidono comunque di intraprendere il viaggio nel tempo, dalla durata di un caffè per poter parlare un’ultima volta con una persona del passato o del futuro. Fumiko vuole incontrare un’altra volta il suo compagno ormai partito all’estero, Kotake vuole tornare a parlare con suo marito che per colpa dell’Alzheimer ha perso i ricordi, Hirai invece vuole salutare sua sorella morta in un incidente stradale, Kei contrariamente alle altre storie, vuole andare nel futuro per vedere sua figlia, a causa di una gravidanza a rischio.

Di fronte a una persona con cui si ha un legame profondo e a cui si sono rivelati i propri sentimenti, è difficile mentire e lasciar perdere.

Le “passeggiate nel tempo” di Kawaguchi, che partono sempre dallo stesso tavolo e che vedono come mezzo di trasporto una tazza di caffè fumante (che funge anche da “clessidra”), abbattono gli stereotipi di questo genere narrativo, perché non puntano a cambiare la situazione ma piuttosto a farne cambiare la percezione, a coltivare nuove consapevolezze: in poche parole questi viaggi non cambiano i fatti (o le scelte delle altre persone) ma i protagonisti cambiano sé stessi, ribaltando quindi il paradigma.

L’acqua cade dall’alto al basso, è la forza di gravità. Anche le emozioni forse agiscono secondo la stessa legge.

Note di stile

Finché il caffè è caldo è un libro che appassiona senza ricorrere a particolari artifici narrativi o peripezie di scrittura: con uno stile semplice, scorrevole, aiutato da descrizioni non troppo prolisse e dialoghi diretti, Kawaguchi riesce rende il lettore testimone degli eventi come se fosse seduto anche lui ad uno dei tavolini del piccolo caffè. L’universalità del caffè inoltre abbatte tutte le barriere che possono esserci con una cultura lontana dalla nostra come quella giapponese.

Insomma, Finché il caffè è caldo  è un libro che consiglio perché è una lettura piacevole che lascia delle riflessioni sul tempo non amare ma che anzi sono un invito a cogliere aspetti  nascosti delle occasioni perdute e vivere al meglio quelle future.

Leggi la scheda del libro sul sito della casa editrice, IBS, Amazon e Bookdealer.

 

Finché il caffè è caldo di Toshikazu KawaguchiFinché il caffè è caldo di Toshikazu Kawaguchi
ISBN: 9788811608769
Edito da Garzanti il 2020
Genere: Narrativa
Pagine: 192
Formati: Copertina rigida, eBook
La scheda del libro su AmazonLa scheda del libro su IBS
Goodreads

Una bottega dove ritrovare la felicità. Un tavolino, un caffè, una scelta. Basta solo questo per essere felici. Ecco le 5 regole da seguire: 1. Sei in una caffetteria speciale. C'è un unico tavolino e aspetta solo te. 2. Siediti e attendi che il caffè ti venga servito. 3. Tieniti pronto a rivivere un momento importante della tua vita. 4. Mentre lo fai ricordati di gustare il caffè a piccoli sorsi. 5. Non dimenticarti la regola fondamentale: non lasciare per alcuna ragione che il caffè si raffreddi. In Giappone c'è una caffetteria speciale. È aperta da più di cento anni e, su di essa, circolano mille leggende. Si narra che dopo esserci entrati non si sia più gli stessi. Si narra che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l'unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare via la persona che non bisognava perdere. Si narra che con un semplice gesto tutto possa cambiare. Ma c'è una regola da rispettare, una regola fondamentale: bisogna assolutamente finire il caffè prima che si sia raffreddato. Non tutti hanno il coraggio di entrare nella caffetteria, ma qualcuno decide di sfidare il destino e scoprire che cosa può accadere. Qualcuno si siede su una sedia con davanti una tazza fumante. Fumiko, che non è riuscita a trattenere accanto a sé il ragazzo che amava. Kotake, che insieme ai ricordi di suo marito crede di aver perso anche sé stessa. Hirai, che non è mai stata sincera fino in fondo con la sorella. Infine Kei, che cerca di raccogliere tutta la forza che ha dentro per essere una buona madre. Ognuna di loro ha un rimpianto. Ognuna di loro sente riaffiorare un ricordo doloroso. Ma tutti scoprono che il passato non è importante, perché non si può cambiare. Quello che conta è il presente che abbiamo tra le mani. Quando si può ancora decidere ogni cosa e farla nel modo giusto. La vita, come il caffè, va gustata sorso dopo sorso, cogliendone ogni attimo. Finché il caffè è caldo è diventato un caso editoriale in Giappone, dove ha venduto oltre un milione di copie. Poi ha conquistato tutto il mondo e le classifiche europee a pochi giorni dall'uscita. Un romanzo pieno di fascino e mistero sulle occasioni perdute e sull'importanza di quelle ancora da vivere.

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