Il ritorno dell’artista al Mudia
L’arte contemporanea ritorna a vivere nelle sale del Museo Diocesano di Agrigento. Mercoledì 2 ottobre, alle 19:00, nella sede del Mudia in via Duomo 96, sarà presentata e inaugurata Armonia Celeste, l’opera inedita dell’artista romano – di adozione spoletina – Emiliano Alfonsi. Si tratta di un ritorno: dopo la mostra Sinopie, allestita nel 2023 nelle sale del Museo Diocesano, Alfonsi torna con un lavoro nuovo che si inserisce nel solco del dialogo tra contemporaneo e patrimonio storico.
Un’opera che entra in collezione
Questa non è una semplice esposizione temporanea. L’opera Armonia Celeste è destinata a entrare nella collezione permanente del Museo Diocesano, contribuendo alla costruzione di una nuova sezione dedicata all’arte contemporanea. È un passaggio significativo, che segna la volontà del Mudia di aprire uno spazio stabile al linguaggio del presente, mettendolo in relazione con le opere storiche che costituiscono l’identità del museo.
Le parole della direzione
Nel comunicato, la direttrice Domenica Brancato spiega la visione che muove questo percorso:
“Abbiamo un grande patrimonio storico, ma anche il nostro tempo ci parla: bisogna capire il suo linguaggio e legarlo all’ambito culturale nel quale ci muoviamo, ecco perchè continuano le sperimentazioni di dialogo delle opere di artisti contemporanei con le opere storiche della collezione permanente del Mudia – dichiara Domenica Brancato direttore del Museo Diocesano di Agrigento; – l’opera di Alfonsi è un progetto culturale pensato per Agrigento, destinato ad arricchire la Collezione permanente del Museo Diocesano poichè l’opera sarà donata al Museo per arricchire una nuova sezione di arte contemporanea”.
Il cuore del messaggio è chiaro: il museo intende leggere il presente senza rinunciare alla propria storia, costruendo ponti tra linguaggi e tempi diversi.
La voce dell’artista
Armonia Celeste nasce con un’intenzione esplicitamente contemplativa. Emiliano Alfonsi la sintetizza così:
“Ogni forma e ogni colore sono tessere di un mosaico, un’armonia che non si ascolta con l’orecchio, ma con il cuore. Ho voluto che l’opera fosse la quieta manifestazione dell’Ordine Divino, un istante di grazia sottratto al fluire del tempo, custodito nel sussurro di una luce che non avrà mai fine”
Parole che chiamano in causa una dimensione di ascolto interiore: lo sguardo non basta, l’opera chiede tempo, attenzione, disponibilità a cogliere un ritmo più profondo.
Angeli e armonia: una chiave di lettura
Nel testo di presentazione si ricorda come gli angeli siano considerati da sempre protettori e messaggeri di pace, spesso rappresentati nella storia dell’arte come figure gentili che portano speranza e armonia spirituale.
L’idea di “armonia celeste” rimanda a una musica che non nasce semplicemente dalla creatività umana, ma dalla contemplazione del divino: una pluralità di suoni che si fonde in un’unica sinfonia.
Questa suggestione non è un dettaglio decorativo, ma una chiave interpretativa dell’opera: come un coro che tiene insieme timbri diversi, Armonia Celeste invita a percepire l’unità oltre la molteplicità delle forme. L’opera, in questa lettura, si fa spazio di quiete: un istante di grazia “sottratto al fluire del tempo”, come suggerisce l’artista, dove luce e silenzio diventano materia.
Contemporaneo e sacro: perché questo incontro conta
L’inserimento di un lavoro contemporaneo nella collezione permanente di un museo diocesano non è un gesto episodico. È una scelta culturale che prova a far dialogare la sensibilità attuale con iconografie, memorie e pratiche di lunga durata. In un luogo in cui la tradizione è forte, Armonia Celeste apre uno spazio per domande nuove: come parliamo oggi di spiritualità? Quali forme e quali colori sono in grado di restituire il senso dell’invisibile?
Non si tratta di cercare l’effetto, ma di abitare una soglia: tra passato e presente, tra arte e devozione, tra esperienza estetica e ricerca di significato. In questo senso, la donazione dell’opera al Mudia – ricordata nel comunicato – non è solo un gesto di generosità, ma un modo per radicare nel tempo un percorso di confronto e ascolto reciproco.
Informazioni utili
Opera: Armonia Celeste (inedita), destinata alla collezione permanente
Presentazione e inaugurazione: 2 ottobre, ore 19:00
Sede: Mudia – Museo Diocesano di Agrigento, via Duomo 96
Artista: Emiliano Alfonsi
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